domenica 16 dicembre 2012

Rischio

No, non dico che non mi manca il sesso, ci mancherebbe. Reputo che sia una delle più belle esperienze del mondo, specie perché non lo faccio da una quantità smodata di tempo, e come diceva J.D. in Scrubs: "Nessuno conosce l'importanza del sesso come chi non lo fa". Ma vedete quello che cerco è altro.
Io voglio vedere lo sguardo di una persona rivolto verso di me come se stesse guardando la cosa più bella del mondo e fare lo stesso. Voglio dividere le notti, e non il letto, con una persona, sperando non sparisca con l'alba al pari dei miei sogni. Voglio che la mia pelle e la sua diventino un sistema circolare, che reagiscano l'una ai movimenti dell'altra in un vortice di vizio ed emozione.
Difficile ammettere questo, difficile ammettere che quel che cerco non è solo IL sesso di una persona, ma il sesso CON una persona, con la quale voglio condividere non solo gli attimi del meccanico piacere, sebbene piacere resti, ma creare qualcosa di più duraturo e con un impatto più violento nella mia quotidianità.
Il rovescio della medaglia è il rischio, ma la realtà è che si rischia ogni giorno, mettendo i piedi fuori casa, giò si rischia. Anche facendo la doccia si rischia. Ad ogni passo potresti inciampare e romperti qualcosa.
Ma smetteresti mai di camminare per questo pensiero?
In cosa differisce il rischio emotivo? Perché ci impaurisce così tanto investire in persone e non la paura di fratturarci una tibia? Perché è più facile che un essere umano si accenda una sigaretta dopo un infarto, che ritorni nelle braccia di una persona che l'ha ferito? O di un'altra che ancora deve farlo?

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